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1) VI SALUTO TUTTI... mercoledì 19 Settembre 2007 ricevuta da Stefania
2) DOPO LA COMMUTAZIONE DI PENA venerdì 7 Settembre 2007
3) RESURREZIONE: 30 AGOSTO 2007 venerdì 7 Settembre 2007


 
VI SALUTO TUTTI...
mercoledì 19 Settembre 2007
 
 




Vi saluto tutti...

Cara, cara Stefania...mi ritrovo a scrivere parole di profondo affetto per te e per tutte le sorelle in Italia.
CE L'ABBIAMO FATTA! CE L'ABBIAMO FATTA!, si, abbiamo fatto la storia in Texas.
Abbiamo fatto qualcosa di potente, abbiamo tutti qualcosa di cui essere fieri.

Non so se hai ricevuto la mia lettera e scusami se non ti ho scritto prima, ma penso che tu possa capire il mio stato mentale. Avevo molto da fare e dovevo rimanere concentrato, c'erano tante cose da decidere e ho lavorato giorno e notte per aiutare i miei sostenitori...e poi le ultime visite, hanno preso molte energie...

Bene, sorella, so che dovrei ringraziare così tante persone! ho avuto notizie da tutto il mondo, e credo di non sapere ancora esattamente tutto quello che è successo; ho saputo che hanno parlato di me in Venezuela, nel Medio Oriente, in tutto il mondo.
Quello che è successo, non ha niente a che vedere con i soldi e nemmeno con le possibilità legali del mio caso, quello che è successo e che mi ha permesso di essere vivo adesso, è stato il potere delle persone, questo è quello che è stato mostrato!

Spero che tu abbia avuto modo di leggere "Resurrection"; non penso di aver usato tutte le parole che avrei dovuto, per scrivere quel pezzo, ma è difficile descrivere quei momenti; ma non ho mai avuto paura, per me era soltanto un altro giorno, penso di aver trasceso tutto questo.

Ho saputo che quella sera c'è stata una GRANDE festa per me...con vino, champagne e molto altro!! Sono stato così contento!
Posso solo immagionare cosa è successo in Italia...

Per il momento sono in un'unità di transito e non so come sarà quella definitiva, ma posso dirti già da ora che si sta molto meglio che a Polunsky; probabilmente potrò avere visite a contatto e non vedo l'ora di poter abbracciare Nydesha e Tasha.
H o avuto una sola visita a contatto per il momento, con Mary Felps; anche se ero ancora ammanettato, lei mi ha abbracciato a lungo ed era così contenta! e duranete il colloquio abbiamo potuto tenerci per mano; ma in questa unità di transito non posso avere visite regolarmente, così, dobbiamo aspettare...

Amica cara, ci sono ancora molte cose che devo fare, come sai, mi sono dedicato al 100% alla lotta alla pena di morte e non smetterò anche se non sono più a Polunsky, continuerò attraverso il mio sito e mantenendo i contatti politici; spero che tutti voi continuiate in questa lotta, io vi sarò vicino e vi aiuterò se ne avrete bisogno.

...sapevo delle potenzialità del mio caso e sono stato concentrato su questo e alla fine il circolo si è chiuso.
Voglio dirti che ci sono ancora carte da giocare sul piano legale, non posso entrare nei dettagli, ma ti farò sapere il prima possibile.
Non posso pensare che dio mi abbia portato fin qui, per lasciarmi in questo modo...quindi spero di poter venire presto in Italia! Mentre noi stiamo parlando, molte persone stanno ancora lavorando per me...vogliamo una vittoria completa, e stiamo facendo di tutto per ottenerla.

Sono rimasto colpito, perchè perfino Perry ha speso parole positive sul mio caso; sono sicuro che riusciremo a far diventare vero il miraggio; dobbiamo tutti capire che abbiamo scalfito la superficie del problema e non dobbiamo fermarci adesso.
e dobbiamo ancora parlare della law of parties, perchè questo potrebbe portare alla liberazione di molti detenuti.

Ho alcuni progetti e anche se non sono più a Polunsky continuerò a lavorare per e con loro.
Sto scrivendo alcune cose sulle differenze tra qui e Polunsky.
Per esempio, ti ricordi le battaglie che abbiamo sempre dovuto fare per avere un cibo migliore?
Be' qui, il cibo è buono e le porzioni sono abbondanti ed è CALDO!
vedremo cosa sarà nella mia unità definitiva.
Dobbiamo tenere alta l'attenzione, ormai in molti sanno della condizioni di vita di Polunsky, ma ti farò avere maggiori dettagli su questo.

Sto ancora cercando di capire bene tutto quello che è successo.
So che condividerai questa lettera con tutti gli amici italiani...siate orgogliosi di aver preso parte in questa storia!

I salute you all with revolutionary love on my fist and lips.

always
Kenneth

 

 
 
DOPO LA COMMUTAZIONE DI PENA
Venerdì 7 Settembre 2007
 
 


Voglio sedermi e rivolgermi direttamente ad alcune persone, perchè penso che sia importante dire grazie a coloro che hanno reso possibile questa vittoria. Se non fosse per alcune persone so che non sarei vivo oggi.
Primo e più importante, rendo lode e grazie all'Altissimo per avermi dato la forza di continuare attraverso tutti questi anni perchè so che non l'ho fatto da solo. Ho visto troppi uomini cedere, condannare se stessi, mutilare se stessi, tentare il suicidio e c'è stato qualcuno che lo ha fatto. Quando diciamo che viviamo in un inferno la descrizione è abbastanza vicina. Non ho cominciato a pregare quando ho saputo questa data. Mi sono impegnato verso una meta spirituale per lungo tempo. Ma la preghiera richiede tempo e lavora.
Senza il supporto e l'amore dei miei nonni e di zio Lloyd non sarei qui. Essi sono stati le fondamenta della mia casa dal primo giorno! Erano qui quando è cominciato ed erano qui alla fine. Molto di ciò che sono oggi è dovuto a loro e ho un lungo cammino di miglioramento di vita dedicato a loro.
E a mia figlia per essere la principessa guerriera che è. Il suo amore mi ha creato e sostenuto.
Devo dare un amore senza uguali a mia moglie che è stata al mio fianco per oltre 2 anni; una persona che quando era odiata ha trovato una via di darsi con passione più intensamente! Nessuna relazione è perfetta, ma proprio attraverso il fuoco ci purifichiamo. Noi ci siamo mossi con tutte le energie e se abbiamo fatto questo lontani allora non c’è nulla che ci ferma o ci fa tornare indietro.
Molto amore a mio papà. Lo stesso a mia cugina Beverly Fisher che ha radunato la truppa. Grande amore a tutti i miei cugini, zii e zie che sono stati al mio fianco. Voi tutti avete toccato il mio cuore nel maggiore dei modi. Grazie di esserci, perchè le vostre energie mi hanno mantenuto positivo.
Devo riconoscere immensi meriti al mio buon amico Adam Axel per aver fatto cose stupefacenti. Questo giovane ha fatto cose che probabilmente molti di voi non realizzano. Questo ragazzo era letteralmente come una centrale di comando per me. Voi tutti non ne avete idea. Egli agiva come una stazione centrale dandomi essaggi/lettere/stampe/email/aggiornamenti da tutto il mondo. Quasi settimanalmente ho ricevuto pacchetti di 100 pagine. Oltre al lavoro della campagna generale egli andava oltre ogni aspettativa. Sono stato benedetto di averti al mio fianco. Al di là del lavoro egli mi ha mantenuto equilibrato ed animato. Egli ha un grande futuro davanti a sé.
Da costa a costa – possa la gente sentirci. Altri gruppi contro la pena di morte hanno bisogno di prendere qualche appunto su come questo gruppo si muove e funziona, se essi hanno seguito la causa noi possiamo abolire la pena di morte molto presto. Penso proprio questo se tutti i gruppi contro la pena di morte si muovono in questo modo. E’ tempo di rimettere a nuovo le loro strategie. Usate il CEPD come un esempio, essi sono all’avanguardia.
Mentre non c’è nessun altro gruppo a cui posso estendere questo tipo di ringraziamento, ci sono soci di gruppi che vorrei ringraziare per avermi mostrato grande supporto e solidarietà. Grandi meriti vanno a Steve Hall per aver fatto accadere grandi cose. Grazie a Scott Cobb per aver tenuto un evento a mio favore e anche a Dave Atwood per esserci stato. Tutti questi hanno giocato un ruolo in questa vittoria.
E al primo posto nel mio cuore lasciatemi dire che l’amore ed il supporto di Mary Felps e della sua squadra mi hanno aiutato ad essere dove sono oggi. Ho avuto visite settimanali da JoAnne Scott. Hanno fatto il meglio che potessero fare per me. Molto del merito va alla sua assistente JoAnne che ha spedito, scritto, curato e così via. Lei era un appoggio che mi sosteneva. E’ anche la persona che ha portato Sean Paul Kelley nel nostro team. Mary ha fatto un lavoro stupefacente e mi ha fatto un grande servizio attraverso un “Amicus for Clemency” al Parole Board. C’è molto ancora, ma qualche cosa la porterò alla tomba con me un giorno (sorriso). Esse sono persone stupefacenti.
Voglio terminare portando il mio rispetto a qualcuno dei media che mi hanno fatto un grande servizio: Pacifica, Forth Worth Star Telegram, Austin Statesman, Dallas Morning News. Voglio ringraziare specialmente KXAN per aver riferito estesamente questa storia in modo giusto. Sono stati veri professionisti. Penso che queste persone mi hanno dato un supporto extra e devono sapere che non le lascerò mai. Ci sono state così tante petizioni che non posso nominarle tutte.
Devo molto amore a June e al personale del suo film italiano che instancabilmente hanno abbracciato questa lotta. A Chiara e al personale – vi amo tutti. So di aver tralasciato qualche nome ma vi tengo nel mio cuore. Specialmente tengo nel mio cuore quelli che qualcuno di voi non ha mai conosciuto, ma sono stati qui per anni come la mia mamma spirituale Christine in Inghilterra che mi ha aiutato a conoscere l’amore in modo nuovo. Petra con Alive in Germania. Grazia con CPR in Italia, che mi hanno aiutato con Sheila Murphy.
E sì, ho un grande debito di riconoscenza verso Sheila Murphy per essere un’amica spirituale. E tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza verso l’Arcivescovo Desmond Tutu per averci dato il suo supporto. Le mie amiche francesi hanno fatto cose stupefacenti – Emilie, Vi, Fatou, Kadia.
Non posso tralasciare la mia stupenda web master Ms.Jennie. Questo sito è stato il cuore di questo corpo e lei lo ha aggiornato come un professionista! Questo è stato trasformato in un libro, ma era necessario. Il mio cuore è stracolmo di amore e gratitudine.
Non ti ho dimenticato, Keith Hampton. Sebbene tu mi abbia dato tristezza in più occasioni di quanto possa dire, mi hai sostenuto e tenuto vivo per 10 anni quando ho potuto costruire questo gruppo di supporto che mi ha aiutato a far sì che questo accadesse. Ho visto ragazzi arrivare nel braccio della morte dopo di me ed aver terminato i loro appelli ed essere uccisi in 6 anni. Così, sono grato per le azioni, i supplementi, certificati, azioni (di nuovo), riesami, ecc.
Faccio sapere che non ho ancora finito di lottare. Come ho detto, finchè avrò respiro la libertà è alla mia portata. Credo pienamente che non sia il mio destino trascorrere il resto di questi anni in prigione, sebbene sappia che essere qui per un po’ mi è richiesto. Il mio posto è fuori con voi tutti che lavorate per questa lotta. Per ora lo farò da qui. Ma abbiate fiducia in me, i miei motori non sono ancora spenti per conquistare la libertà. (Dovreste vedere il sorriso sulla mia faccia proprio ora). Termino questo messaggio con nient’altro che amore dalle mie labbra, ma mi sentirete di nuovo. Devo adattarmi al nuovo ambiente, ma non lascerò passare un minuto dormendo. Ho molto da continuare e da fare. E sarà fatto!
Pace, Amore e Stima a voi tutti.
Qualcuno mandi a Mr.Rick Perry una T-shirt di Drive in omaggio da parte mia, come segno della mia profonda gratitudine!

Sempre, il vostro soldato sul campo di battaglia!

Always, your soldier on the battlefield!

Kenneth

 
  RESURREZIONE: 30 AGOSTO 2007
Venerdì 7 Settembre 2007
 
 


Sono arrivati come ladri nella notte. Era la vigilia della mia esecuzione, potevano essere circa le otto e venti di sera. Stavo ascoltando dei messaggi su 96.1 KDOL.
Ho Sentito inaspettatamente bussare alla porta della mia cella. C'erano un luogotenente del Braccio della morte e due guardie (Simmons e Hirch)
“Spogliati!” ordinò il luogotenente
“Per quale ragione?” ho chiesto
“Perchè ti abbiamo detto di farlo” è stata la sua risposta
Non avendo la minima idea di cosa stesse accadendo ho fatto quello che mi avevano ordinato. Nonostante si trattasse di un evidente provocazione non volevo agire prima di sapere bene quale fosse la situazione. Mi spogliai e uscii dalla cella. Sentivo che qualcosa non andava per il verso giusto.
E presto mi sono accorto di aver avuto ragione. Ad attendermi c'era una squadra di 5 uomini addetta all'estrazione forzata e tutti coloro che sovrintendevano a questo tipo di operazione ( svariati sergenti) e, come s e non bastasse, alcune persone vestite in modo semplice ( in un primo momento ho pensato che fossero sceriffi, ma poi ho capito che si trattava del Direttore regionale TDC Mr Treon e della guardia della Walls Unit. Di fronte a questo spettacolo da circo mi sono steso a terra e ho dichiarato che non sarei andato da nessuna parte finchè non mi avessero detto dove volevano portarmi e perchè. Col suo tipico atteggiamento tirannico Hirch mi ha risposto:
“Ti ho già detto che lo saprai quando saremo in corridoio”
Ho risposto a mia volta che s e voleva collaborazione da parte mia doveva dirmi cosa stava accadendo e allora mi ha detto che mi avrebbero portato alla Walls Unit. Avevo bisogno di qualche minuto per pensare, così mi sono alzato ho. Avevo le catene ai piedi e cominciato camminare o meglio a trascinarmi lungo il corridoio. Mi hanno messo in una cella isolata e mi hanno intimato ANCORA UNA VOLTA DI SPOGLIARMI.
MI RESI CONTO CHE ERA QUALCOSA DI DEGRADANTE e volevo far sentire la mia opinione. Guardai il luogotenente e gli dissi che mi ero già spogliato solo cinque minuti prima, per cui quello che stavano facendo era una vera e propria provocazione.
Ho indossato i vestiti che mi hanno dato e sono stato nuovamente ammanettato. Non appena sono uscito dalla cella mi sono buttato a terra in segno di protesta. Ho dichiarato con fermezza che non avrei partecipato a quanto mi stavano facendo. -Che non avrei favorito questa specie di linciaggio.-
Gli ho detto l’unica cosa che potevo dirgli, cioè che erano dei terroristi con l’intento di terrorizzare. Non era abbastanza per loro che mi avrebbero ammazzato il giorno dopo, volevano anche spaventarmi nel cuore della notte.
Mi hanno incatenato e messo su una barella per trasportarmi in uno furgone scuro e caricarmi sul retro.
Mi accorsi che altri detenuti del Braccio della morte mi stavano guardando dalle loro finestre. Speravo solo che la notizia potesse arrivare ai miei compagni di lotta.
Sicuramente si stava organizzando una protesta con atti di provocazione alle autorità per opporsi all’ingiusto omicidio legalizzato di cui sarei dovuto essere la vittima. Correvano voci che stesse
per accadere qualche atto di violenza.
Facevo del mio meglio per rassicurare il personale dicendo che la protesta non implica necessariamente l’uso della violenza ma nonostante questo furono prese molte precauzioni. Non si sentiva solo un’atmosfera di protesta, si sentiva la disapprovazione della gente. Il malcontento trapelava e il sistema ne era consapevole. A questo era dovuta la “spedizione”.

MI hanno caricato sul furgone con una squadra di scorta SWAT di 4 automobili per condurmi alla Walls Unit.
Durante il percorso incontrammo una roulotte e degli ufficiali armati fino a i denti.
C’era un arsenale sufficiente per fare una piccola guerra. Sebbene fossi disgustato da quella procedura non posso non riconoscere che ogni esecuzione necessita di misure di sicurezza perché non ci si può aspettare che la gente sia amichevole mentre viene portata a morire.
Comunque tutto questo mi ha aiutato a capire che quando la gente si ribella il suo potere, la sua forza viene riconosciuta.

Ci volevano circa 45 minuti per arrivare ad Huntsville. Guardavo in silenzio i segnali stradali. Arrivammo alla Walls Unit che sembrava un college più che un carcere.
Mi sembrò di essere condotto nel cuore di questa unità, dietro un dedalo di strade ed edifici. Pensavo solo che mi stavano portando nella Camera della Morte, la stanza dov’erano finiti tanti uomini che conoscevo. Quando uscimmo dal furgone mi rifiutavo di camminare così mi ci portarono loro con la forza nella Camera della morte. I polsi mi facevano un male terribile . Mi fu detto di alzarmi ma io non l' ho fatto. Ho afferrato i miei polsi che erano contusi e doloranti. Mi sono guardato intorno, ero circondato da 10 ufficiali e mentre continuavo a fare resistenza mi sono accorto che la videocamera stava filmando . Ho capito che era tutta una messa in scena (per mettermi in cattiva luce) e non gli ho dato quello che volevano. Ho lasciato che mi prendessero le impronte digitali e poi che mi mettessero nella cella della Death Watch.
Dopo essermi ricomposto ispezionai la stanza. Era uno dei posti più freddi e anonimi che avessi mai visto. Era una stanza stretta con altre 4 celle. Io ero nella prima , a pochi passi dalla Camera della morte. C’era una grande porta d’acciaio con una finestra quadrata in alto. Non si poteva vedere dentro. Non potei fare a meno di pensare al mio amico John Amador che era stato giustiziato solo poche ore prima. Sentivo la sua presenza accanto a me, e ho pensato alle sue ultime parole, così profonde. Mi trovavo nelle catacombe del Texas e nonostante questo sentivo che la morte non mi stava chiamando.

Ho cominciato ad andare avanti indietro nella cella. Le guardie dell’unità mi parlavano e si comportavano rispettosamente. Mi hanno offerto da mangiare e da bere ma io ho rifiutato. Per anni avevo bevuto l’acqua di rubinetto inquinata del TDC e in quel momento non volevo altro. MI hanno passato un pezzo alla volta i miei effetti personali. Ho cominciato a dividere tutto per i miei familiari ( nel caso fossi morto). Poi mi sono ricordato che dovevo fare una cosa per mia moglie, dovevo leggere una lettera che mi aveva detto di aprire solo s e non avessi avuto una sospensione dell’esecuzione. Anche se non ero sicuro di dover morire pensai che era giunto il momento di leggerla. Era una delle più belle lettere d’amore della mia vita. Non sembrava per niente un addio, piuttosto un arrivederci a presto. Io e mia moglie siamo convinti di essere anime gemelle e che quindi pensavamo che anche in un’altra vita saremmo stati vicini.
Quellalettera mi è stata di grande sostegno in quei momenti. Era piena di belle parole per me,l’uomo che lei, mia moglie, capisce meglio di chiunque altro. E mi sono sentito in pace, qualcosa mi diceva che non sarebbe stata la nostra ultima lettera d’amore.

Ho finito di sistemarmi verso le 3.30 del mattino e mi sono addormentato profondamente. Ma non ho dormito a lungo, ero sveglio già alle 6.30. Mi sono svegliato sentendomi circondato dall’ amore , era una sensazione incredibile perché nonostante mancassero poche ore all’esecuzione non avevo paura, sentivo amore intorno a me , in tutto il mio corpo, e sono rimato a testa alta, come avevo fatto fino a quel momento. Mi sono lavato e poi verso le 7.30 mi hanno permesso di fare la doccia. Mi sono vestito e d ero pronto per incontrare i miei familiari. Ero deciso a vivere quella giornata a testa alta.
La prima visita è stata quella dei miei ami fratelli rivoluzionari Walida Imarisha e Ray Rmirez. Avevo solo 4 ore per vedere tutti, per cui sapevamo che le visite sarebbero state intense ma brevi . Ero intenzionato a non dire addio a nessuno, abbiamo parlato delle ultime notizie dal New York Times, Chicag Tribune, los Angeles Times e altri. Parlavamo solo di movimento. Non c'era tempo per gli addii. Abbiamo concentrato la nostra visita in 40 minuti e abbiamo concluso con i pugni alzati e un saluto rivoluzionario. La visita successiva è stata quella con mio cugino Beverly Fischer ed una caro amico francese Emilie Artaud.
Non vedevo mio cugino da 11 anni per cui è stato molto bello. Anche questa volta niente addii, abbiamo parlato dell’attivismo in Francia e della mobilitazione di quel giorno. Le notizie erano positive e quando il mio amico Emilie fu pronto per andar via ci sorridevamo a vicenda.
Subito dopo ho incontrato l’uomo che considero la superstar del comitato per la mia difesa, Adam Axel. Ecco un giovane capace di smuovere le montagne e non ho dubbi che s e non fosse stato per lui non sarei qui ora. I suoi sforzi coordinati con quelli del CEDP sono stati la mia salvezza. La nostra visita è stata all'insegna dell'ottimismo e non parlavamo d'altro che di vittoria. Mio padre si è introdotto tra gli altri, non l'ho mai visto così positivo e pieno di vita. Era già sicuro che avremmo vinto e nessuno e niente lo potevano convincere del contrario. Abbiamo avuto una bella conversazione, poi sono arrivati mia moglie e i miei nonni. C'era tanta gioia. Era un anno che non vedevo mia nonna e anche s e lottava con il morbo di Alzheimer ai miei occhi era ancora più bella che mai . Nemmeno una volta ha sentito il bisogno di dirmi addio.
Così, dopo aver parlato mio nonno andò via insieme a mia nonna lasciandomi solo con mia moglie. Eravamo seduti mano nella mano, occhi negli occhi, e parlavamo del nostro futuro. Abbiamo parlato tanto. Le dissi della lettera che avevo letto e ci scambiammo un sorriso d’intesa. Avevamo deciso di trascorrere insieme l’ultima ora e verso mezzogiorno vidi mio padre venire verso di noi. Non ce lo aspettavamo, lo guardammo e lui, dopo essersi avvicinato a noi gridò:
” hanno votato 6 a 1 in tuo favore”. Mia moglie si lasciò scappare un grido di gioia, il mio sorriso arrivava alle orecchie. Mio padre e mia moglie si abbracciarono e io gli dissi di baciarla per me. Mentre mio padre diceva che ora dipendeva tutto dal governatore sapevo che non c’erano più dubbi ormai. Se il Texas Board non aveva emesso il verdetto il 28, il giorno stabilito, ci doveva essere stato un motivo importante. Sapevo che avevano avvertito la pressione dell'opinione pubblica e avevano preferito consultarsi con i loro superiori. Come avevo detto ai miei sostenitori, s e la decisione fosse stata negativa non ci sarebbe stato più niente da fare, ma se fosse stata positiva ce l’avrei fatta. La notizia comunicata da mio padre mi aveva fatto capire che avevo vinto.
Poi mio padre ha lasciato la stanza delle visite. Tra baci e manifestazioni di gioia, ho detto a mia moglie che osservavo sempre i segni che Dio ci manda. Da giovane non lo facevo, sebbene anche allora ce ne fossero. Adesso faccio molta più attenzione: se d a un lato avevo ricevuto dei segnali negativi dai brutti sogni dei miei amici più cari avevo anche avuto un chiaro segnale positivo subito prima di lasciare la camera della morte per andare in quella delle visite.
La notte precedente mi avevano tolto tutti gli oggetti di mia proprietà., per un'ispezione E avevano tolto anche i lacci dalle mie scarpe. Non me n’ero accorto perché mi avevano ridato le scarpe solo al momento delle visite. Così quella mattina prima della visita ho detto che avevo delle scarpe da tennis e degli scarponi e che volevo mettermi gli scarponi. Mentre mi vestivo e mi passavano gli scarponi mi sono reso conto che mancavano i lacci e non ho potuto fare a meno di sorridere perché mi è venuta in mente la mia poesia “L’ultima chiamata” che comincia con le parole:
“ Sto uscendo dal Braccio della morte con delle scarpe senza lacci”.
Così terminai la visita con mia moglie dicendole che stavo uscendo dal Braccio della morte. Lei ha ripetuto : “Stai uscendo”.
Ci siamo scambiati un bacio dietro il vetro e mi hanno riportato nella camera della morte. Mentre stavo in cella ho parlato con una guardia che stava lì accanto a me. Gli ho detto che i miei familiari erano molto eccitati. La guardia mi guardato e ha riposto :” Be’ oggi potrebbe essere il tuo giorno fortunato”.
Non appena finì di pronunciare quelle parole mi fu detto che avevano commutato la mia sentenza. Ero quasi stupito che mi fosse stato detto in quel modo, così ho domandato_:” Tutto qui? E’ fatta?”
“Sì - mi hanno risposto- la tua sentenza è stata commutata.- tra pochi minuti sarai fuori di qui”
La testa mi girava e non ho esitato a inginocchiarmi per fare una preghiera all’Altissimo, sapevo che era innanzitutto a lui che dovevo la mia salvezza . Pochi minuti dopo mi hanno riportato alla POlunskyUnit.

Nel viaggio di ritorno tutto mi sembrava nuovo. Gli ufficiali mi dicevano che avevo una nuova opportunità di rifarmi una vita.< Il cielo era più luminoso e il mio cuore era più leggero. Sono tornato alla Polunsky e speravo di incontrare i miei compagni. Mentre stavo lì in una cella provvisoria sono riuscito a veder passare Tony Ford ,aveva un sorriso così grande che avrei giurato che avesse due bocche . Era proprio quello che volevo perchè lui è il mio migliore amico e sono contento che mi abbia rivisto prima che mi portassero via. Poi mi hanno sistemato in una cella dove sono rimasto solo 30 minuti: Mentre uscivo dalla porta ho visto un compagno più vecchio di me nella sala per la ricreazione interna, Harvey Eravin, e mi sono avvicinato alle sbarre per farmi abbracciare da lui. Poi ho avuto appena il tempo di ricevere dei brevi messaggi di congratulazioni da parte di tre persone prima che venisse la squadra. Mi hanno trasferito dal Braccio della morte alla Byrd Unit per avere un nuovo processo come detenuto della cosiddetta “general population” ( detenuto comune, non condannato a morte). Avendo avuto una campagna internazionale, essendo stato scortato da una squadra speciale armata e avendo avuto una commutazione di sentenza per motivi politici quasi tutti sapevano chi ero. La maggior parte mi ha detto delle cose carine e una guardia mi si è addirittura avvicinata per chiedermi s e mi stavano trattando bene. Gli ho risposto di sì e , non sapendo niente di lui, gli ho chiesto chi fosse. Lui mi ha risposto semplicemente :” Solo un ufficiale” ma poi ha soggiunto:”Sento il KPTF tutti i giorni e anche il programma “Democrazia adesso”. Non ho potuto fare a meno di sorridere e dire “ Continua così, fratello”

Ed è andato tutto bene anche nei giorni successivi: dopo dieci anni di lotta contro la pena di morte posso finalmente rilassarmi e tirare un sospiro di sollievo: Non avrei potuto farlo prima che la mia battaglia terminasse. E anche se la guerra non è finita abbiamo vinto una grande battaglia e posso finalmente piangere lacrime di gioia. Lacrime per esprimere, tra l'altro, la mia intenzione di andare avanti, continuare ad avere abbastanza energia per fare grandi cose. Tanti detenuti prima di me non sono riusciti , dopo essere stati liberati dal Braccio della morte, a seguire la strada giusta che aveva fatto di loro dei grandi quando erano in carcere. Non posso parlare per loro ma posso dire che sono deciso a fare qualcosa di fenomenale. Non sprecherò l’opportunità che mi è stata data. Così tanta gente mi ha aiutato, mi ha sostenuto e ha creduto in me che devo a tutti loro qualcosa. Devo loro uno sforzo del 100% e il massimo impegno per la battaglia che ci ha unito.

Non posso fare a meno di pensare a quelli che mi sono lasciato alle spalle, quelli che adesso aspettano nella Death Watch. E’stato un viaggio così traumatico e ci sono così tante cicatrici e ferite. Spero che la mia lotta sia servita a ridare speranza alla gente facendo comprendere che si può arrivare anche fare l’impossibile . Che s e ci si riesce una volta ci si può riuscire ancora.. E ci si deve riuscire. Il 30 agosto 2007 è un giorno che passerà alla storia e io prego che in questo giorno la speranza sia rinata tra i nostri combattenti che hanno dovuto assistere allo spettacolo desolante di più di 400 esecuzioni. Oggi abbiamo preso il Texas per le corna e non abbiamo intenzione di mollare. Non possiamo farlo finchè non ci sbarazziamo di questo mostro. Non posso non concludere con i versi finali della mia poesia profetica “L’ultima chiamata”:

“Queste mie parole vogliono richiamare la vostra attenzione sul Braccio della morte, nella speranza che vi liberiate dalla paura e dall'odio di voi stessi, che possiate mettere in pratica la teoria e troviate la strada giusta per uscire dalle prigioni. Perchè io “sono appena uscito dal Braccio della morte”!